Consigli per le mamme

Rivolgersi ad uno specialista dei bambini è importante per la serenità del piccolo e dei genitori, che trovano risposte chiare e soddisfacenti.

Si comincia dalla gravidanza

La prevenzione delle carie e delle malattie della bocca deve iniziare molto precocemente, addirittura già in gravidanza.

Durante questo periodo è molto importante che la mamma curi la sua igiene orale poiché le carie, dopo la nascita possono essere trasmesse al bimbo.

Se nella bocca della mamma prolifera la flora batterica che provoca la carie, infatti, questa può essere passata al bimbo attraverso il contatto con la saliva fin dai primi giorni di vita: durante l’attesa e l’allattamento è quindi importante assicurarsi di avere una bocca sana.

Bambina che lava i denti

La pulizia dei denti

Alla nascita del bimbo, vi sono alcune regole importanti che la mamma deve seguire per la prevenzione delle carie: iniziare fin da subito a pulire con una garzina imbevuta d’acqua le gengive del neonato dopo i pasti per poi passare gradatamente alla comparsa del primo dentino ad uno spazzolino con setole morbide.

Ciò aiuta non solo a tenere puliti i dentini ma anche a far prendere confidenza ai bambini e ad abituarli fin da piccoli alle manovre di igiene orale.

È molto importante che lo spazzolino che si utilizza sia quello adatto alle esigenze e all’età del bambino. Fino ai 2 anni, è meglio preferire quelli con manico allungato, per facilitare l’impugnatura da parte della mamma, che deve ancora aiutare il bambino a lavarsi correttamente i primi dentini. Dai 3 anni in poi, si possono adoperare spazzolini con testina piccola e setole morbide con impugnatura ergonomica che guiderà la mano del bambino a posizionare lo spazzolino al corretto angolo di 45°.

Fino a 3 anni è fondamentale che sia il genitore a spazzolare i denti al bimbo, spazzolando in direzione gengiva-dente per almeno 5 volte a dentino.

Dai 4 ai 7 anni il bambino può lavare i denti da solo ma sotto la supervisione e l’aiuto dell’adulto.

Buone abitudini

Vanno evitate bevande e cibi contenenti carboidrati semplici come il lattosio al di fuori dei pasti se il bambino non lava subito i denti.

Evitare l’utilizzo del ciuccio in associazione a zuccheri come il miele; succhiotto e biberon vanno tolti dopo i 2 anni e comunque entro i 3 anni per ridurre il rischio di malocclusioni.

La sera, dopo aver lavato i denti, il bambino non deve più assumere alcun cibo o bevanda zuccherata, compresi gli sciroppi e le tisane zuccherate come camomilla o finocchio.

La somministrazione di fluoro per via locale topica attraverso l’uso di paste dentifrice a basso contenuto di fluoro (500 ppm) è raccomandata dai 3 ai 6 anni, due volte al giorno.

Dopo i 6 anni, l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nella prevenzione della carie e può costituire l’unica forma di somministrazione.

Importantissima nei soggetti a rischio è la fluorizzazione professionale ovvero l’applicazione topica mediante gel di fluoro o ionoforesi da parte del dentista, da ripetere periodicamente (3 – 6 – 12 mesi) a seconda del fattore di rischio.

RIDURRE IL RISCHIO DI CARIE: LA SIGILLATURA

Per ridurre il rischio di carie può essere consigliabile la sigillatura dei solchi dei molari, attraverso una speciale vernice che li rende più resistenti ai batteri; la procedura è del tutto indolore per i piccoli pazienti.

La metodica consiste nella chiusura meccanica di quelle irregolarità dello smalto dentario presenti principalmente sulla porzione masticante dei molari, ma anche dei premolari ed in alcuni casi sulla superficie palatina dei denti anteriori.

Nei bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, più dell’80% delle lesioni cariose si manifesta nelle irregolarità dello smalto situate sulla superficie masticante; il 74% dei solchi dei molari permanenti trattati con questa metodica preventiva si mantiene sano a distanza di 15 anni.

Quindi i sigillanti possono bloccare la carie per il 70-80%. La sigillatura è particolarmente indicata per i primi molari permanenti. Questi elementi dentari, infatti, occupano una posizione piuttosto arretrata nel cavo orale del bambino e non risultano facilmente raggiungibili dalle setole dello spazzolino nei soggetti di 6-7 anni. L’efficacia delle sigillature nel prevenire la carie è massima se vengono applicate in tempi rapidi dopo l’eruzione, per la maggior suscettibilità alla malattia del dente, che appena erotto non è ben mineralizzato ed è più facile che si possa cariare e questo persiste per i primi due anni circa. La sigillatura permane sul dente per alcuni anni e non necessita di essere rimossa, ma si consuma nel tempo. Qualora venisse persa prima dei due anni, va riapplicata.

La prima visita

È inoltre raccomanda una prima visita a partire dai 3 anni per indirizzare eventuali abitudini viziate e motivare i genitori del piccolo paziente ad una corretta igiene orale ed abitudini viziate.

Dalla prima visita è opportuno seguire i piccoli pazienti nella crescita e nel loro sviluppo ogni 6 mesi con controlli periodici.

Per evitare che la prima esperienza dal dentista risulti un trauma per il bambino bisogna evitare di utilizzare parole quali “puntura”, “trapano” o “dolore” e il genitore che ha brutti ricordi di esperienze passate con il dentista deve controllare gli atteggiamenti per evitare di trasmettere paure al piccolo paziente.

Denti da latte

Infine, un cenno ad un argomento importantissimo, come la cura dei denti da latte, un tema che non sempre viene preso in considerazione dai genitori.

Anche se sono destinati a cadere, è comunque indispensabile sottoporli a visite di controllo ed eventuali operazioni come otturazioni ed estrazioni.

Solo in questo modo e con il controllo periodico di un dentista specializzato, si assicurerà una crescita sana alla bocca e ai denti che dovranno poi spuntare un domani.